Quesito n. 2 del 31 marzo 2020: SUCCESSIONE

Quesito n. 2 del 31 marzo 2020: SUCCESSIONE

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Spett.le Avvocato,gentilmente le vorrei chiedere un piccolo consiglio gratuito,su una successione,muore una mia amica e sul conto corrente lascia xxx€,la sorella presenta alla banca un atto di notorietà e la successione,in essa dichiara solo suppellettili per yyy € e non dichiara nella successione l’intero importo del conto corrente,(xxx€),può la banca dare alla sorella tutto il patrimonio con una successione non veritiera,ci sono  altri eredi, e visto che nella successione sono stati dichiarati pochi spiccioli,e avendo loro gli ultimi estratti conto che riportano la somma di xxx €,cosa possono fare contro la banca che ha elargito in modo fraudolento non avendo volontariamente controllato la successione,adesso chi ha riscosso i molti milioni e deceduta,gli altri eredi possono denunciare la banca per illecito tributario non avendo controllato la successione,vi ringrazio e vi auguro buon lavoro

RISPOSTA:

Gentile signore,

in generale la Banca, dal momento che viene a conoscenza del decesso di un proprio cliente, assume ex lege il ruolo di custode delle attività in capo al de cuius, con il successivo onere di accertare documentalmente la legittimazione ad agire degli aventi diritto e solo dopo aver svolto tale accertamento, può aver luogo lo svincolo delle attività relitte in favore degli eredi .

Nel caso di specie, la Banca per procedere allo svincolo della somma presente sul conto corrente pari ad € xxx avrebbe dovuto (ai sensi dell’art. 48, n. 4, del DLgs. n. 346/1990) acquisire la prova della presentazione della dichiarazione di successione o di una dichiarazione integrativa contenente l’indicazione della somma suindicata (che costituisce attivo ereditario ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. n. 346/1990) e con certezza l’identità di tutti gli eredi desumibile oltre che dalla dichiarazione di successione anche da un certificato storico di famiglia, non bastando, vista la consistenza delle somme depositate sul conto e la mancanza dell’indicazione delle stesse nella dichiarazione di successione, un atto di notorietà.

La violazione del divieto di svincolo delle somme suindicate senza acquisizione della dichiarazione di successione che le contenga comporta, innanzitutto, l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 53 del DLgs. n. 346/1990. Inoltre, la Banca è responsabile contrattualmente verso gli altri eredi succeduti nel rapporto contrattuale di conto corrente e che sono stati danneggiati dal  mancato rispetto dei canoni di correttezza e buona fede per non aver tenuto comportamenti ispirati a prudenza e a buona amministrazione volti a conservare integre le ragioni dell’eredità, i quali potranno agire nei suoi confronti  per il recupero delle somme sottratte dall’altra erede.

Pertanto, consiglio agli eredi pretermessi di inviare una diffida alla Banca chiedendo la documentazione relativa al saldo attivo sul conto corrente del de cuis al momento del decesso e quella in base alla quale le somme presenti sul conto corrente sono state svincolate in favore di uno sono degli eredi ed, in presenza di violazione degli obblighi suindicati, convenirla in giudizio.



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