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La notificazione dell’atto di citazione per revocazione della sentenza di appello fa decorrere il termine breve per ricorrere in Cassazione

La notificazione dell’atto di citazione per revocazione della sentenza di appello fa decorrere il termine breve per ricorrere in Cassazione

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Con la Sentenza n. 13446 del 1° luglio 2020, la terza sezione della Corte di Cassazione ha ribadito un importante principio, secondo cui la notificazione dell’atto di citazione per revocazione della sentenza di appello fa decorrere il termine breve di 60 giorni per l’impugnazione in Cassazione.

La sentenza recita testualmente “la notificazione della citazione per la revocazione di una sentenza di appello equivale, sia per la parte notificante che per la parte destinataria, alla notificazione della sentenza stessa per la decorrenza del termine breve per proporre ricorso per cassazione, onde la tempestività del successivo ricorso per cassazione va accertata non soltanto con riguardo al termine di un anno  dal deposito della pronuncia impugnata, ma anche con riferimento a quello di sessanta giorni dalla notificazione della citazione per revocazione, a meno che il giudice della revocazione, a seguito di istanza di parte, abbia sospeso il termine per ricorrere per cassazione, ai sensi dell’art. 398, comma 4 Cod. Proc. Civ.”

Per gli Ermellini, dunque, l’applicazione del c.d. termine breve a carico dell’impugnante è giustificato dal fatto che, presupponendo l’esercizio della prima impugnazione la conoscenza della sentenza impugnata, ricorre la situazione di notum facere realizzata dalla notificazione della sentenza, come prescritto all’art. 326 comma 1 Cod. proc. civ.

Infatti, la conoscenza della sentenza, spiegano ancora i Giudici di Piazza Cavour, è rivelata nel processo dalla necessaria implicazione che deriva dall’essere essa sottoposta a critica mediante una impugnazione. Detta conoscenza, poi, è rivelata sempre tramite atto dell’Ufficiale Giudiziario, ossia tramite la notificazione.

Non si tratta, pertanto di una interpretazione analogica “ma semplicemente un modo di realizzazione proprio del suo effetto, tra l’altro provocato dalla stessa parte riguardo alla quale al notum facere relativo alla sentenza è dato rilievo, e, quindi, l’operazione ermeneutica è semmai una interpretazione meramente estensiva, che, come è noto, è ammissibile pur in presenza di norme eccezionali.

In conclusione: quando si decide di chiedere la revocazione di una sentenza di appello, occorre tenere a mente anche il decorso dei termini per ricorrere in Cassazione. Ciò significa che se la proposizione della revocazione è avvenuta mediante la notificazione dell’atto di citazione in data 30 aprile, entro 60 giorni da tale data (quindi entro il 29 giugno) deve essere proposto il ricorso per Cassazione, pena la decadenza per violazione dell’art. 325 comma 2 cod. proc. civ.

Avv. Francesca Muscarello

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